venerdì 18 ottobre 2013

Il Mattinale

(Vito Giarrizzo, in webalice)


Area ex- Sacelit Italcementi. Dal romanzo "Castelli di carta". Capitolo I

Cercando un nuovo Lanari,
nessun ripensamento sul progetto


Il 24 maggio di quest’anno la società Nuova Darsena acquistava da “La Fortezza s.r.l.” di Lanari “lotti di terreno edificabili aventi superficie di m2 2.291 facenti parte del Piano di Lottizzazione denominato Zona CPT Polo Turistico Area Sacelit Italcementi”.
La notizia era di quelle che circolano per strada prima (invece) che nei luoghi di pubblico dibattito. In quel mese peraltro erano già ben conosciute le difficoltà in cui versava la società di Lanari, ma ancora non si era valutata bene la portata di un passaggio di proprietà di parte dell’area destinata a trasformarsi nel Borgo delle Torri.
Alla luce delle vicende successive, però, dal piano di ristrutturazione del debito alla richiesta da parte di Lanari di una procedura di concordato preventivo, il fatto che ci sia un altro soggetto proprietario nell’area pone diversi problemi.
A parte gli aspetti grotteschi di simili passaggi, come quello del ripiegamento circolare di un’intera vicenda che era cominciata proprio con la vendita del terreno da parte di una precedente Società “Vecchia Darsena” allo stesso Lanari, è il reperimento di un nuovo interlocutore che angustia adesso il governo comunale, e che nello stesso tempo lo solleva da eccessivi ripensamenti circa il ruolo svolto dalla parte pubblica nella vicenda.
All’assessore Ceresoni basta dire che c’è stata “un’impasse”, dovuta a “una crisi di tipo prettamente finanziario” per cavarsi d’impaccio; e che ora si tratta di “definire con chiarezza chi sarà il nostro interlocutore per ripartire dal piano d’area approvato e dalla convenzione sottoscritta tra le parti”.
Per lui (vedi risposta al consigliere Perini nel Consiglio Comunale del 1° ottobre scorso) per il momento si tratta di “operare perché la procedura di fallimento non interessi quell’area”.
Ecco dunque che la lettura dell’atto di vendita genera domande:
Cosa intende l’assessore per “operare” in relazione al possibile fallimento? Appartiene a questo genere di operatività che il terreno venduto da Lanari e comprato dalla Nuova Darsena risulti inaspettatamente libero da ipoteche?
Perché l’assessore non ha risposto all’interrogante richiamando l’esistenza di un nuovo parziale proprietario?
E poi: in quale relazione si pone il nuovo parziale proprietario rispetto alla procedura di concordato preventivo avviata da Lanari, e come egli si può regolare nei confronti della convenzione, che ha come soggetti contraenti altri che non sono la Nuova Darsena?