domenica 11 agosto 2013


il mattinale   domenica 11 agosto 2013, pomeriggio




BILANCIO PARTECIPATIVO: COSI' LO INTENDE IL COMUNE

"o pulite o pagate 400 euro di multa"




Mentre i cattivi ragazzi dell'Arvultura discutono su come si potrebbe riportare sotto il controllo diretto della cittadinanza qualche quota del bilancio comunale, la Giunta fa subito capire come intende affrontare la questione. "Obbligo di pulire per un raggio di cinque metri fuori dalla propria attività commerciale e la vetrina dei negozi"; chi non lo fa, "multa da 400 euro".
Nessuna menzione al fatto che toccherebbe proprio al Comune pulire gli spazi pubblici e che magari noi cittadini paghiamo le tasse perché strade e piazze siano tenute pulite. 
Lo so, ma il comune con le attuali ristrettezze non ce la fa più. Percaritadiddio, ci sta nel cuore il Comune che non ha più i soldi, e non si discute che ognuno di noi debba fare la sua parte in modo che la città sia sempre linda e civile. 
Ma, come diceva quella signora, c'è modo e modo di chiedere una cosa. Tanto più in un momento come questo la pubblica decenza disdegna che si monti in superbia. Quanti servizi sostitutivi potrebbe vantaggiosamente ottenere l'amministrazione comunale dalla collaborazione dei cittadini? E quanti soldi risparmiati nel bilancio comunale se il Comune sapesse creare un clima di collaborazione? Tantissimi: purché lo chiedesse nei dovuti modi. Che, certo, qualcuno farebbe presente che questo Comune così tanto in bolletta (non per colpa sua, beninteso!) le sue spesucce continua a farle lo stesso; ma molti, moltissimi sarebbero disposti a prendersi cura di ciò che è già nostro. Del resto chi è abituato a lavorare in condizioni di costante incertezza certe cose riesce a capirle; e oltretutto è nel suo interesse che le manchevolezze della funzione pubblica vengano comunque colmate. Tanto peggio tanto meglio nel commercio non funziona mai bene.
Loro però no: quanto più sono in fallo tanto più predicano, bacchettano, impongono, multano, riscuotono. E tutto questo chiamano "condivisione". Così il torto passa per intero dalla parte di chi "deve ottemperare", insieme con il danno e lo scorno.  
Alle elezioni promisero il bilancio partecipativo: si vede che per il momento ci toccherà accontentarci del bilancio coercitivo.  
  





Mercoledì 17 Luglio 2013 - 06:51    Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Luglio - 10:50