giovedì 27 giugno 2013

il mattinale   giovedì 27 giugno

   
IL "MEETUP DEL SINDACO" AL CATERRADUNO
Letterina al Sindaco sull'insostenibile leggerezza dell'essere   

Caro Sindy,
                          la campionatura dei personaggi esibita ieri nella giornata “politica” del Caterraduno ha scarsamente assistito la solerte intervistatrice e svaporato per mancanza di un confronto perfino la presenza di un fine politologo come Ilvo Diamanti; ha però portato alla luce quello che sembra sia, ad oggi, qualcosa di più di una semplice aspirazione.
Ti piacerebbe, vero, che fosse un essere come Antonio De Vitto il tuo avversario cinquestelle alle prossime elezioni amministrative? L’idea che si possa scegliere l’avversario ritenuto più controllabile, o addomesticabile, non è nemmeno tanto originale, ma funziona sempre, perché sempre si trova qualcuno che si presta al gioco. Ché se non sei stato tu a convocarlo sul palco, tocca dire che quelli del Caterraduno hanno avuto buon naso nel chiamare l’uomo che meno ti poteva contrastare: fino ad oggi non ha fatto altro se non dichiarare (ad es. il 16 marzo 2013) che “in fondo la città di Senigallia non è poi amministrata così male”!
Ecco perché tra noi usiamo dire che a Senigallia ci sono due meetup: il “Meetup del Sindaco” e “il Meetup dei Cittadini”.
Sarà dura, però, che l’operazione riesca, perché quello che si presta l’hai bruciato tu, Sindy, con le tue stesse mani: non sapevi i “grillini” non partecipano ai talk-show, se non a rischio di essere mandati via?
Se è stata una svista siamo pronti a scusarti; del resto questi giorni per te sono davvero faticosi: hai fatto da matti, su e giù per la complanare in groppa al sidecar,  che poi lo sapevi che non ci si può andare (perché quella è una pista ciclabile, non è così? la più bella pista ciclabile che sia mai stata fatta a Senigallia)!
In quanto all’uomo-che-si-presta a farti da sparring partner, dev’essere che la vanità ha avuto il sopravvento; perché certo lui - capo indiscusso e organizer padrone del Meetup del Sindaco – non ha il diritto di ignorare che i cinquestelle non vanno a parlare alla RAI.
In quanto poi ai contenuti dell’esibizione, non possiamo che apprezzare la parsimonia dei pensieri del tuo oppositore preferito (ha detto solo che “ascolterà i cittadini”, un po’ pochino anche per l’intervistatrice!): talmente scarsi e inconsistenti da lasciare a ogni altro cittadino più o meno stelluto un ampio campo di investigazioni per un futuro possibile di questa città. 

Un solo dubbio resta, sul quale ti preghiamo della tua opinione: i voti che ti farà guadagnare quel signore lì saranno più o meno di quelli che farà perdere al movimento  usando il contrassegno delle cinque stelle (che - se così vogliamo dire - culturalmente non gli appartiene)? Oppure ci guadagneremo noi a lasciartelo in custodia?